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Che cosa è la psicologia? Etimologicamente, la parola è composta dalle radici greche psiche (yuce) = anima, e logia (logia) = discorso, indagine; pertanto, essa è “discorso sull’anima”.  

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Filippo Melantone (Galleria degli Uffizi - Firenze)

Il termine psicologia, coniato dal riformatore e umanista tedesco Ph. Schwarzerde, più noto con il nome grecizzato Filippo Melantone (1497-1560) si riferisce a contenuti che avevano già trovato modo di enunciarsi nelle costruzioni mitologiche, religiose, culturali e filosofiche a partire dagli albori della civiltà fino alla seconda metà dell’ Ottocento quando, con W.Wundt, l’ indagine psicologica si stacca dalla filosofica speculativa per aprirsi alla metodologia delle scienze naturali adottando criteri di sperimentazione e di quantificazione. Accanto alla psicologia scientifica, che dunque ha poco più di cent’ anni di vita, non è venuta meno l’ indagine filosofica, che però ha spostato il livello di ricerca dal piano dei contenuti, dove si era trattenuta prima della nascita della psicologia scientifica, al piano epistemologico, dove in discussione sono i presupposti teorici che sono alla base delle varie costruzioni psicologiche.

La psicologia scientifica ha risolto il concetto di psiche in quello di comportamento che, nel caso degli animali, equivale al “comportamento osservabile dall’ esterno”, nel caso degli uomini si estende ai “processi psicologici”, sia consci che inconsci, attraverso i quali un soggetto costruisce le proprie risposte comportamentali. Tali processi, indicati anche come “meccanismi della mente” o “funzioni psichiche”, riguardano l’ intelligenza, la memoria, la percezione, le esperienze interiori come i sentimenti o le aspettative e i meccanismi inconsci.

Del comportamento considerato “normale” si occupa la psicologia, di quello classificato “anormale” la psicopatologia. La psicolgia scientifica si articola in forme diverse a seconda del criterio che di volta in volta si adotta. Tra i più diffusi ricordiamo il criterio epistemologico che tende, più che alla classificazione delle varie aree psicologiche, alla definizione delle caratteristiche che accostano la psicologia alle scienze naturali o alle scienze umane; il criterio dell’ orientamento teorico o modello di pensiero che è alla base di una costruzione psicologica; ilcriterio che definisce i metodi di ricerca adottati dai vari ambiti psicologici: e il criterio che designa le finalità che le varie ricerche psicologiche si propongono. Criteri minori sono quelli che si rifanno alla strumentazione, alla tecnica e alla funzione specifica oggetto di studio.

Bibliografia

Umberto Galimberti “Dizionario di Psicologia”

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